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Lumiagb

Il laboratorio

Le due strade del laboratorio

Tutto è cominciato nel 2020, in un periodo in cui avevo bisogno di quiete, e le pietre e gli intrecci me l’hanno data: i gioielli sono stati il mio primo rimedio e la mia prima scuola. Poi, un passo alla volta, l’argilla che si modella come creta e diventa argento; quando il suo prezzo è salito, sono passata all’ottone — e, per cavarne qualcosa, mi sono presa anche il forno. Da lì la strada è andata avanti da sola: gli incensi, con le loro polveri e resine; gli oleoliti e le tinture, i barattoli che macerano al buio e insegnano la pazienza; e infine i cosmetici, per chiudere il cerchio dall’orto al barattolo. Non ho imparato dai libri prima che dalle cose: ogni materiale mi ha detto lui come voleva essere trattato.

Nel laboratorio ci sono due strade, e nessuna scorciatoia: quella delle piante e quella delle pietre e dei metalli. Il passo è lo stesso — lento, a mano, uno alla volta.

Un mazzo di lavanda legato con lo spago, con foglie di salvia, dipinto ad acquerello: la via delle piante

La strada delle piante

per incensi e cosmetici

Tavola botanica d’epoca: salvia, Salvia officinalis
Tavola botanica d’epoca: rosmarino, Rosmarinus officinalis
  1. Raccolta

    Calendula, iperico, lavanda, camomilla, loto blu, melissa, e le resine che vengono da più lontano. Piccole quantità, raccolte quando la pianta è al punto giusto, essiccate lente al riparo dalla luce: si prende quello che la stagione concede, niente di più.

  2. Macerazione

    Qui dentro ci sono tre macerazioni, tutte mie: l’olio per gli oleoliti; l’alcol per i profumi che creo io — essenze e piante messe a macerare finché rilasciano il loro profumo, non li compro, me li faccio; e le polveri degli incensi, che riposano. Tutto al buio, girato a mano.

  3. Asciugatura

    Gli incensi asciugano lenti, ognuno nel suo tempo: è il tempo che intensifica l’odore.

  4. Nascita

    Pesare, fondere, versare, etichettare: a maturazione avvenuta nascono balsami, creme e incensi, a piccoli lotti. Ogni barattolo porta la traccia della pianta; ogni incenso, la sua memoria.

Un pentolino di rame sulla brace accesa, dipinto ad acquerello: la via del fuoco

La strada delle pietre e dei metalli

per i gioielli

  1. La pietra si sceglie

    Ogni pietra porta la sua luce — opali compresi, quando si fanno desiderare. La guardo, la giro, la lascio sul tavolo: prima o poi mi dice dove vuole andare, e lì comincia il pezzo.

  2. Mano e metallo

    Il mestiere l’ho imparato dalle incastonature e dagli intrecci: il lavoro che tiene le mani occupate e libera il resto. Oggi modello a mano l’argilla di ottone, pezzo per pezzo; altri pezzi maturano nel cassetto delle idee.

  3. Il fuoco

    Senza un forno adatto non ne avrei cavato niente: così mi sono presa anche il forno. Lì il metallo prende forza; poi viene il lucido, e per ultimo la pietra trova la sua casa.

Lo chiosco

Vuoi sapere dove sta nascendo il tuo pezzo?

Hai un pezzo nel pensiero, una pianta che ami, una storia da profumare? Scrivimi: leggo tutto io, e rispondo con le mie mani.

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